Cenni Storici

Pompei. Sono passati quasi 3000 anni (VII sec. a.C) da quel primo nucleo abitativo che ha dato origine alla città campana, eppure si ha l’impressione di attraversare un territorio che ancora pullula di vita, di mestieri, arte, cultura, commercio. Merito dei soffitti, dei pavimenti, delle pareti affrescate e delle strade maestre che sono rimaste in piedi a dispetto del tempo e delle calamità – è noto il terremoto del 1980 – mostrando i muscoli di una civiltà che non si piega neppure alla potenza del Vesuvio.

La gens pompeiana ha lasciato ai posteri un museo a cielo aperto che offre reali prospettive e approfondimenti. Crocevia strategico al centro della penisola Pompei fu terra di conquista, soprattutto da parte dei greci e degli Etruschi di cui le terrecotte destinate al tempio di Apollo e il bucchero sono ricca testimonianza. Nel IV secolo a.C., con il sopraggiungere delle popolazioni sannitiche dall’entroterra, la città conosce al contempo un periodo di espansione urbanistica (è di questo periodo la costruzione della cinta muraria) e di nuovi conflitti per il suo dominio che vedrà la vittoria incontrastata di Roma caput mundi.

Sotto la protezione della città eterna fiorirono il commercio di generi alimentari come vino ed olio e l’edilizia con nuovi edifici che niente hanno da invidiare alla magnificenza dei palazzi di tradizione ellenistica. Convertita in municipium e poi in colonia “Pompeia Veneria Pompeianorum” dal dittatore Publio Cornelio Silla che la conquistò nell’89 a.C., divenne in seguito meta prediletta del patriziato romano e, in età imperiale, delle famiglie filoaugustee che spinsero per una fiorente e propagandistica attività edile (Tempio della Fortuna Augusta e l’Edificio di Eumachia).

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Cambiò più in generale il modello architettonico deciso ad abbandonare lo schema tradizionale della casa italica a favore di un’abitazione costruita su più piani con un cortile centrale su cui dare affaccio a tabernae e botteghe artigiane.

Gli anni successivi alternarono periodi di crisi a risonanti fatti di palazzo, tra cui il matricidio di Nerone e la conseguente rissa tra Pompeiani e Nucerini nell’anfiteatro. Nel 62 d.C. un sisma devastò la città e vari altri centri abitati della zona.

Erano ancora in corso i lavori di ristrutturazione quando il 24 agosto del 79 d.C. Pompei fu seppellita da una pioggia costante, durata ben quattro giorni, di lapilli e ceneri dal vicino Vesuvio. Il tragico evento, in cui trovò la morte anche il naturalista Plinio il Vecchio, cementificò le persone e consegnò per sempre alla storia Pompei e la sua civiltà.

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